ISOLDRUM - MATERASSINI PER LA POSA FLOTTANTE

LA GAMMA ISOLDRUM

La tecnica di posa del parquet flottante o a secco, cioè che non prevede l’utilizzo di colle, ma di materassini, grazie alla sua semplicità ed efficacia è sempre più diffusa.
Isolmant, sensibile agli sviluppi del mercato, e forte della sua competenza in campo acustico e dei materiali, ha messo a punto una gamma completa di prodotti specifici per la posa flottante di parquet, laminati e LVT.

VANTAGGI

  • Quattordici prodotti tecnici per affrontare efficacemente tutte le principali problematiche della posa flottante
  • Caratteristiche tecniche certificate presso i principali laboratori europei
  • Prodotti dotati di accessori e dettagli che riducono i tempi di posa
  • Formati e confezioni pensati per facilitare il trasporto e lo stoccaggio
  • Prodotti supportati dall’Ufficio Tecnico Isolmant, a disposizione del professionista per la progettazione di soluzioni specifiche per ogni applicazione
NORME E REGOLAMENTI

Esistono norme o regolamenti che stabiliscono quali debbano essere le caratteristiche del materassino?

Pur non essendoci ancora una norma cogente, oggi tutti gli operatori professionali fanno riferimento a tre standard:

Nella tabella seguente proponiamo un riepilogo delle principali.

  • CEN/TS 16354
    Questo documento della Commissione Europea elenca i criteri di valutazione ed i metodi di misura delle caratteristiche di un materassino per la posa flottante.
  • Quaderno tecnico EPLF
  • Quaderno tecnico MMFA
    I quaderni tecnici delle due associazioni definiscono in modo preciso i requisiti minimi che un materassino per la posa flottante deve rispettare, spingendosi ad indicare il limite ottimale per la specifica funzione.

* criterio di prova ancora in fase di elaborazione in ambito EPLF MMFA – i valori riportati sono proposti in base alla quarantennale esperienza Isolmant nel settore.

Le caratteristiche dei materassini per la posa di parquet

IS: Impact Sound - Isolamento da rumori di calpestio (rumore trasmesso)
L’isolamento dai rumori di calpestio viene valutato mediante una prova di laboratorio. Tale prova consiste nella misura del rumore impattivo trasmesso da una struttura prima e dopo l’inserimento del materassino. L’indice ΔLw esprime la differenza in decibel tra le due prove. Maggiore è il valore di ΔLw, migliore è l’isolamento acustico.

RWS: Reflected Walking Sound - Isolamento da rumori di drum sound (rumore riflesso)
Il drum sound indica il livello di rumore riflesso generato su una pavimentazione posata flottante, quando sulla superficie agisce una sorgente impattiva (come i passi). Il drum sound si misura in sone; minore è il valore espresso in sone, migliore è la performance acustica del materassino.

CS: Resistenza a compressione
Il sistema composto da pavimento flottante e isolante acustico deve garantire un’adeguata resistenza a compressione. Quando infatti il pavimento viene sottoposto a carichi concentrati (come tavoli, sedie,
librerie) sia il listello sia il meccanismo ad incastro non devono deformarsi eccessivamente arrivando alla rottura. Maggiore è la pressione (in kPa) necessaria per ottenere una deformazione data (0,5 mm), migliore è la resistenza a compressione del materassino.

CC: Scorrimento viscoso a compressione (creep)
In aggiunta alla resistenza alla compressione sotto carichi puntuali del materiale isolante, va tenuto in considerazione anche lo schiacciamento che esso può subire con il passare del tempo quando è sottoposto in modo permanente ad un carico distribuito. Si parla in questo caso di scorrimento viscoso (o creep). Maggiore è la forza (in kPa) necessaria per produrre una deformazione superiore a 0,5 mm, migliore è la resistenza a creep del materassino.

DL: Resistenza al carico dinamico
Un’altra fondamentale caratteristica del sottoparquet è il comportamento a lungo termine sotto carico ciclico: è il caso, ad esempio, del continuo transito di persone su pavimentazioni di luoghi pubblici o palestre. Maggiore è il numero di cicli, ad una data forza, necessari a provocare lo schiacciamento del materassino, migliore è la resistenza al carico dinamico del materiale.

RLB: Resistenza all’impatto
Il materiale utilizzato per l’isolamento acustico sotto parquet deve possedere caratteristiche tali da preservare integra la pavimentazione da urti accidentali per caduta di oggetti pesanti. Maggiore è la distribuzione dell’energia di impatto, misurata in mm, migliore è la resistenza all’impatto del materassino.

PC: Conformabilità
La conformabilita è la capacita del materassino di inglobare eventuali piccole asperità del fondo. Quanto più soffice e spesso è il materassino, tanto maggiore è la conformabilità del materiale.

R: Resistenza termica

  • Isolamento termico (Rλ)

In pochi millimetri l’isolante acustico non può fornire anche un sensibile contributo all’isolamento termico del pavimento, ma può collaborare a ridurre la sensazione di “pavimento freddo” proteggendo la finitura da eccessivi sbalzi termici. La resistenza termica del materassino dovrà essere Rt > 0,075 m2K/W.

  • Impianto di raffreddamento/riscaldamento a pavimento (Rλ,B)

La bassa resistenza termica del materassino lo rende idoneo anche nelle soluzioni con impianti di raffreddamento/riscaldamento a pavimento. Per una funzionalità ottimale è bene verificare che Rt (pavimento + materassino) ≤ 0,15 m2K/W (in caso di pavimenti riscaldati) e Rt (pavimento + materassino) ≤ 0,10 m2K/W (in caso di pavimenti raffrescati).

SD: Protezione dalla risalita di umidità
Ove sia necessario proteggere il parquet o il laminato da umidità di risalita, si raccomanda di posare un telo con elevate caratteristiche di protezione al passaggio di vapore. Tale capacità si esprime con l’indice Sd e si misura in metri. Maggiore è il valore di Sd, migliore è la resistenza al passaggio di vapore del materiale. Valore consigliato in presenza di umidità: Sd > 75 m.

RTF: Reazione al fuoco
Per reazione al fuoco si intende il grado di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto. Tale caratteristica è regolamentata attraverso la classificazione di reazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione secondo la norma europea UNI EN 13501-1. La prova di reazione al fuoco per materassini sotto parquet prende in considerazione la velocità di propagazione della fiamma e l’intensità dei fumi. Nei locali pubblici è richiesta la classe minima Bfl-s1, ovvero materiale autoestinguente che non sviluppa fumi tossici.

I VANTAGGI DELLA POSA FLOTTANTE

La posa cosiddetta flottante, che consiste nell’inserimento di un materassino resiliente tra il piano di posa e la pavimentazione, rappresenta la scelta obbligata per l’installazione di pavimenti laminati e pavimenti vinilici con incastro meglio conosciuti con l’acronimo LVT (Luxury Vinyl Tiles). La posa flottante rappresenta un’ottima scelta anche per la posa di molti pavimenti in legno: oggi sul mercato sono facilmente reperibili parquet stratificati, controbilanciati, con incastri a secco che in assoluta sicurezza possono essere posati in modalità flottante.

VANTAGGI DELLA POSA FLOTTANTE

  • Salubre e sicura, perchè il posatore non deve entrare in contatto con sostanze volatili esalate dalle colle durante l'applicazione; inoltre l'ambiente risulta immediatamente abitabile e gli unici risidui sono i ritagli di materassino che al termine della posa possono essre facilmente smaltiti.
  • Soluzione ottimale in caso di ristrutturazione, perchè permette di posare su pavimenti preesistenti preservandone l'integrità
  • Prescinde dalle condizioni del sottofondo, perchè consente di posare anche in presenza di massetti non sufficientemente asciutti o a rischio di risalita di umidità, o su sottofondi che presentano piccole asperità.
  • Compatibile con sistemi di riscaldamento a pavimento.
LA POSA IBRIDA, UNA EVOLUZIONE DELLA POSA FLOTTANTE

La posa ibrida o semi-flottante è una soluzione che conserva molti dei vantaggi della posa flottante senza rinunciare completamente alla possibilità di fissare il pavimento al materassino con l'utilizzo di colle o strati adesivi presenti sul materassino.

Queste soluzioni sono apprezzate in caso di:

 

  • Posa di parquet su massetti radianti a basso spessore

  • Posa su pavimentazioni pre-esistenti che devono restare integre

  • Posa su piani di posa incosistenti o irregolari

  • Posa di pavimenti soggetti a variazioni dimensionali.


In questi casi viene usata la posa semiflottante perchè la pavimentazione o la situazione richiedono una tipologia di posa in cui il pavimento, pur rimanendo disconnesso dal piano di posa, possa fare corpo unico con il materassino.